Scrivono di lui

Bologna, 20 maggio – 17 giugno

Betty&Books, BRUNO SAPIENTE.Storie d’amore…da mare…d’amore. La Porta di Giada

Si rinnova il 20 maggio il progetto espositivo di Bruno Sapiente intitolato “Storie
d’amore… da mare… d’amare” che raccoglie 16 carte e due sculture in legno. Si
tratta di una serie compatta di opere che raccontano di una lunga affezione
al tema erotico, cominciando alla fine degli anni Settanta per arrivare ad anni
recenti, con un intendimento raffinato che non disdegna però un retrogusto
ironico, soprattutto nelle sculture. Le carte, tutte fatte a mano, a volte fogli
ottocenteschi recuperati dall’oblio, portano impresse tracce sottili di grafite che
raccontano la curva di un gluteo, il porto accogliente di un bacino, la bellezza di
un seno, arricchendosi talvolta di rari ritocchi con l’acquarello o con la matita
colorata. Le due sculture sono invece una sedia che sfida il design con un
elegante riferimento erotico e un totem ricavato da una trave che a sua volta
ammicca all’intimità.
La mostra, che si pone in continuità con “…vietatoaiminori…” (Piacenza, Casa
dell’Arte al Teatro, 11-28 ottobre 2007), è accompagnata alla presenza de La
porta di Giada, libro d’artista progettato da Bruno Sapiente insieme a sei
scrittori italiani. Si tratta di un volume in cinquecento copie numerate dove ai
testi degli scrittori si alternano fotografie in bianco e nero di dettagli erotici che
costituiscono l’alter ego delle carte in mostra, ulteriormente impreziosite da
interventi su veline che le camuffano. La porta di Giada verrà presentato il
giorno dell’inaugurazione con la partecipazione degli scrittori coinvolti:
Franco Toscani vive a Piacenza, dove insegna filosofia nei licei, collaborando
anche con la cattedra di Filosofia Teoretica della Statale di Milano. Ha pubblicato
saggi con Bompiani e Cleup e una raccolta di poesie con Blu di Prussia, La
benedizione del semplice.
Gabriele Dadati ha pubblicato il libro di racconti Sorvegliato dai fantasmi
(peQuod, 2006) con cui ha vinto il premio Dante Graziosi ed è stato finalista come
Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai. Si occupa d’arte moderna e
contemporanea.
Vittorio Rho nella vita fa l’impiegato, ma di notte riesce a dedicarsi
maggiormente alla sua passione, che è la musica. Nel 2006 ha realizzato un disco
auto prodotto, La memoria del sale, apprezzato nella scena indipendente
milanese, accompagnato dall’omonima raccolta di poesie.
Silvia S., piemontese, è un’elegante signora che ha una bella casa e un marito
che la ama. La sua felicità tuttavia è più spesso legata a incontri occasionali che
alla tranquillità domestica, ed è per questo che il suo cognome non compare per
esteso.
Eugenio Rebecchi, romano, ha all’attivo tre raccolte poetiche: Mimesi del
gerundio (1991), Il ciclamino donna (1993), È vietato contare il numero dei baci
(2005). Ha fondato la casa editrice Blu di Prussia nel 1992, ma s’è occupato
anche di pittura e fotografia.
Maurizio Matrone è uno scrittore nato a Verona, lavora a Bologna come direttore
di “Fmr-Art’è” dopo essere stato a lungo poliziotto. Il suo ultimo libro è il romanzo
Il commissario incantato (Marcos y Marcos, 2008).